Edizioni CentoAutori: una storia di racconti nel cassetto che diventano libri. Leggere, l’unico divertissement in cui si resta soli con se stessi.

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I libri sono gli amici più veri e sinceri, e basterebbe questo per farli amare.

logocentoautoriLa storia di Edizioni Cento Autori comincia in un piccolo angolo della provincia di Napoli, Villaricca, dove nel 2007 Pietro Valente, imprenditore e presidente dell’Associazione Ali, decide di far confluire esperienze letterarie ed editoriali diverse in una casa editrice, che guarda alla sua terra come trampolino di lancio per l’affermazione del fervore e dell’amore per la letteratura. Nella convinzione che la “verità” e la “sincerità” dei libri siano una ragione (più che) sufficiente per amarli, Edizioni Cento Autori crede in un progetto editoriale di qualità che metta in contatto le emozioni dell’autore con quelle del lettore attraverso quello che definisce come “lo strumento più bello del mondo”, il libro. Racconta la mission editoriale di Edizioni CentoAutori il direttore editoriale Carmine Treanni.
Qual è la storia editoriale di Edizioni Cento Autori?

Gli autori di Edizioni Cento Autori

Gli autori di Edizioni Cento Autori

«La storia di Edizioni Cento Autori comincia da ‘Il Racconto nel cassetto’ – Premio Città di Villaricca, concorso letterario che ha preso il via nel 2003 per volontà di Pietro Valente e che ha dato spazio alla creatività di autori emergenti in generi letterari diversi: dalla narrativa, ‘Racconti’ e ‘Fiabe e storie per bambini’, ai corti di scena, brevi testi teatrali, fino a performance giornalistiche, cui è dedicato il premio di Giornalismo Sportivo ‘Antonio Ghirelli’. Il concorso letterario ha da sempre avuto la volontà di dare della nostra realtà un’immagine diversa da quella che in quegli anni emergeva della parte Nord di Napoli. Quei racconti meritavano una cornice editoriale che potesse portarli al pubblico, così nacque Edizioni Cento Autori che, dal 2007 al 2013 ha goduto di una distribuzione locale, per affermarsi come casa editrice nazionale a partire dal 2014, promossa da Pde (Promozione Distribuzione Editoria) e distribuito da Messaggerie Libri».
Quali le collane che parlano meglio di Edizioni Cento Autori e ne definiscono l’identità?

Gli autori di Edizioni Cento Autori

Gli autori di Edizioni Cento Autori

«Nel 2013, prende il via la collana ‘L’Arcobaleno’, all’interno di questo catalogo si trovano diversi generi letterari, ognuno caratterizzato da una sfumatura di colore diverso della copertina, ma uniti da un unico comune denominatore: la narrativa d’autore. La collana racchiude titoli di autori quali: Maurizio de Giovanni, Cinzia Tani e Peppe Lanzetta, e stranieri, come Andreu Martín, Raymond Benson, Robert Markham, (pseudonimo di Kingsley Amis), e John Gardner autori dei romanzi della saga ufficiale di James Bond (James Bond 007. Il colonnello Sun 2014; James Bond 007. Rinnovo di licenza 2015). Per la saggistica, invece, abbiamo la collana ‘Fatti & Misfatti’, con titoli come: Il Casalese, Lega SpA, Francesca e il Cavaliere, Recessione, La lunga crisi, Mafie. Tutti libri di inchiesta e denuncia che spesso hanno preannunciato con anticipo lo sviluppo di scenari futuri su temi importanti della cronaca, dell’economia e della politica. Nel 2015 viene inaugurata la collana rosa di chick-lit ‘A cuor leggero’ libri in cui le storie d’amore sono raccontate con leggerezza e ironia. Le ultime scommesse della casa editrice sono la collana ‘I Classici di Cento Autori’, racconti di grandi scrittori della letteratura italiana e straniera in un pratico formato tascabile, e le storie per giovani adulti della collana ‘Storie per crescere’, inaugurata dalla firma prestigiosa di Massimo Carlotto con Il giorno in cui Gabriel scoprì di chiamarsi Miguel Angel e diretta dalla scrittrice Pina Varriale. Non manca poi l’attenzione per gli scrittori esordienti».
Quali i progetti futuri?
«Abbiamo in cantiere grandi progetti. Nella collana ‘Fatti & misfatti’ all’inizio del prossimo anno uscirà ‘Oltre Gomorra. I rifiuti di Italia’ di Paolo Coltro, firma del Corriere della sera, con Nunzio Perrella, uno dei colletti bianchi che collaborando con la magistratura ha aperto ai magistrati uno scenario nuovo. I rifiuti non sono depositati solo nella pancia della Campania, ma sotto moltissime autostrade italiani sono seppelliti i rifiuti su cui la Camorra ha guadagnato. Per la collana ‘A cuor leggero’ abbiamo in cantiere ‘La contessa assassina’ di Pina Varriale, a cui lo stesso scrittore di Dracula, Bram Stoker, si è ispirato per inventare la storia del più noto dei vampiri. Una storia di esoterismo e intrighi. Un’altra delle punte di diamante del nostro catalogo 2017 è ‘La ragazza che non conosceva Shakespeare’ di Umberto Marino, romanzo ambientato nella Gerusalemme di una famiglia integralista. La storia di un’emancipazione che passa che per la conoscenza della letteratura e l’amore per il suo mediatore. Un altro dei nostri progetti è ‘Sognando l’Avana’ di Peppe Lanzetta un continuo del noto ‘Messico Napoletano’».

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Gli autori di Edizioni Cento Autori

Quali sono le scelte di campo di Edizioni Cento Autori quale espressione del mondo dell’editoria indipendente?

«Abbiamo sempre cercato di coniugare la narrativa interessante e sperimentale con i gusti del mercato. Siamo nati come casa editrice che ha dato ampio spazio in passato ad autori esordienti, ma non abbiamo smesso di pubblicare i nostri autori anche quando hanno trovato fama e fortuna altrove. Ad esempio da editori locali abbiamo iniziato con Maurizio de Giovanni, che oggi è molto famoso, ma continua a pubblicare i suoi libri con noi. Scrittori e autori come Pino Imperatore continuano a pubblicare con noi una parte delle loro opere, pur arrivando al pubblico con una parte della produzione con la casa editrice Giunti. Siamo alla ricerca di esordienti, ma non soltanto, possiamo vantare una schiera di autori noti che, pur pubblicando con la grande editoria una parte delle loro opere, non smette di collaborare con noi opere che quelle linee editoriali non sposerebbero».
Quali valori orientano le scelte di Edizioni Cento Autori in un mercato editoriale che accetta compromessi come quello delle pubblicazioni a pagamento?
«Per essere sul mercato e far fronte alle concentrazione dei grandi colossi (si pensi all’ultimo affaire Bompiani/Giunti), noi cerchiamo di emergere con una proposta che offre scrittori di un certo livello, ma opere che altrove non avrebbero trovato spazio. Questo è il nostro punto di forza e la nostra specificità: gli autori che pubblichiamo sposano il nostro progetto editoriale, non si limitano a collaborazioni occasionali. Proviamo a dare ad autori importanti uno spazio di libertà, più sperimentale, più significativo dal punto di vista letterario che commerciale. Penso a Massimo Carlotto, che con noi ha già pubblicato una storia per ragazzi e un’altra la pubblicherà l’anno prossimo, storie quindi anche molto diverse da quelle che lo hanno reso famoso».
Quale crisi l’editoria sta affrontando?

Gli autori di Edizioni Cento Autori

Gli autori di Edizioni Cento Autori

«La crisi è il fatto che mancano, in particolare al Sud, i lettori e la voglia di leggere. Geograficamente i lettori si concentrano nelle zone del centro Nord, ma anche lì, a dirla tutta, il mercato non è fiorente. Mancano politiche di promozione della lettura che siano veramente efficaci e partano dall’età scolare e pre-scolare, politiche quindi che aiutino uomini e donne a continuare la pratica della lettura che all’inizio può avere anche obiettivi specifici scolastici, ma poi deve essere un mondo e un universo a se stante. La lettura va coltivata come momento in cui si può essere soli con se stessi ed aperti a una dimensione completamente diversa da quello che quotidianamente viviamo. Un romanzo che pensa al passato, un giallo, un racconto di fantascienza hanno il potere, gratuito, di portarti in una realtà di intrattenimento che viaggia solo sui binari della mente e dell’immaginazione. Tra i diversi svaghi che la nostra società non manca di proporre, la lettura è l’unico o forse uno degli unici nel quale si è ancora da soli e questa è una ‘benedizione’, non un limite. Bisogna allargare il pubblico di potenziali lettori».
In che modo la lettura aumenta la qualità della vita?
«La lettura non deve essere vista e vissuta come un dovere. Riempie di significato la vita, offre attimi di completo estraniamento rispetto alla realtà con cui sempre siamo sempre costretti a fare i conti. Poi potranno anche esserci politiche che incentivino la lettura nei giovani, magari in una fascia d’età che riscopre la lettura negli anni del pensionamento (è certamente una fascia interessante), potranno esserci politiche sugli scontri, nuovi modelli di gestione del collegamento tra editori, librerie e distribuzioni, ma la cosa fondamentale è alimentare quella passione che rende ogni uomo un probabile lettore».

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